Per portare avanti l’obiettivo Fame zero in ogni parte del mondo, Rise Against Hunger collabora con realtà locali dei territori in cui agisce, che rappresentano un anello fondamentale per riuscire ad arrivare in maniera capillare a quante più persone possibili. Queste realtà sono spesso un coacervo di storie, fondate da persone che hanno messo al primo posto il benessere della comunità e la difesa delle persone più vulnerabili.
È il caso dell’Early Childhood Development Morning Star, un centro di pre-scolarizzazione per bambini e bambine dai cinque mesi ai sei anni, fondato fuori Johannesburg nel 2008 da Sanna Mokoena. Sanna, il cui nome nella lingua locale significa “felicità”, ha sempre avuto una vocazione per il lavoro con i più piccoli. “Lavorare con i bambini per me significa lavorare per la comunità. Se non facessi questo, non so cosa potrei fare nella mia vita; il modo in cui riesco a connettermi e a comunicare con loro rende la mia esistenza migliore”.

Sanna ha portato a compimento questa sua vocazione con la creazione di Morning Star, uno spazio sicuro che offre cibo, educazione e cura per bambini e bambine molto piccole, che spesso sono l’anello più vulnerabile della società: il centro prevede attività di vario tipo come musica, arte, gioco all’aperto, oltre a insegnare loro a leggere e a scrivere e a sviluppare capacità pratiche di base.
Rise Against Hunger è un tassello fondamentale per il funzionamento di questa realtà. Dopo un periodo di conoscenza reciproca, nel 2017 Rise Against Hunger ha deciso di diventare un partner stabile di Morning Star, impegnandosi a fornire pasti quotidiani per tutti i membri del centro. Il cibo è un punto di partenza fondamentale: pasti nutrienti garantiti ogni giorno significano più energia da investire nell’apprendimento e dunque nell’istruzione.

Per il centro, la collaborazione con Rise Against Hunger è di un’importanza altrettanto vitale. Il fatto di poter risparmiare a livello economico sull’acquisto di cibo permette di investire nella costruzione di nuove cucine, nella ristrutturazione delle classi o nella formazione del personale. Grazie anche alla partnership con Rise Against Hunger, il numero dei bambini che frequentano il centro è cresciuto del 30%, con un notevole aumento dei loro livelli di energia e del loro benessere, e il centro è arrivato a destinare il 20% del suo budget al miglioramento delle infrastrutture.
Morning Star ha come obiettivo quello di spezzare il ciclo della povertà, dando ai più piccoli delle basi forti su cui costruire il loro futuro, ma una realtà come Morning Star è fondamentale anche per gli adulti. I genitori sanno che i loro figli si trovano in uno spazio sicuro, in cui hanno accesso quotidiano al cibo e all’istruzione e questo toglie loro non solo un carico finanziario, ma anche un carico mentale, perché possono dedicarsi con maggiore serenità al loro lavoro o alla ricerca di una condizione economica migliore.

Al momento il centro conta circa 80 bambine e bambini, ma l’idea è quella di espandersi, per poter fornire aiuto a quante più persone possibili nelle aree circostanti. Per crescere in salute e guardare con fiducia al loro futuro, questi bambini hanno bisogno, in primis, del cibo: collaborazioni come quella con Morning Star hanno un valore inestimabile per Rise Against Hunger, perché dimostrano come il lavoro quotidiano e il sostegno dei donatori abbia un impatto concreto sulle comunità di riferimento.
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